Superman contro tutti

Silvio Berlusconi, foto di Ricardo Stuckert, Agência Brasil. CC 2.5
Silvio Berlusconi, foto di Ricardo Stuckert, Agência Brasil. CC 2.5

Ci sono due processi-farsa, assurdi. Farò esporre al ridicolo i miei accusatori e farò vedere a loro e agli italiani di che pasta sono fatto

dice Berlusconi. Ed era prevedibile (non la frase, ma il senso).

C’è un capo dello Stato di sinistra e c’è una Corte Costituzionale con undici giudici di sinistra…

Il nemico alle porte. La mattina comincia col botto. Ieri il male si è schierato, apertamente. Bocciato il Lodo Alfano sembrava essere tutto finito per il nostro supereroe preferito. Ma un eroe è sempre eroico, soprattutto nelle avversità. Gonfia il petto, alza il mento, guarda in faccia fiero al pericolo. Lo si dava per spacciato, ed invece eccolo qua, a fare la voce grossa.
Dura mandare giù che il paese non sia tutto schierato con lui, dura mandare giù che gli organismi dello Stato non siano tutti permeabili alla sua vista ad infrarossi: ma capita, anche Spiderman ha dei nemici, li avevano i troiani, li aveva Eracle, li aveva Biancaneve. E poi: senza un antagonista l’eroe è senza lavoro. Ed è la caratura dell’avversario ad ergere quella del Nostro.

La voce sviante. Dannati sinistroidi, una squadra di calcio, una nazionale di giudici schierati politicamente ed allenati da un vecchio comunista: questi i bersagli di Superman. A nulla servirà opporgli resistenza con il carrozzone milanista,  svenduto in estate, meglio usare i superpoteri: logorrea verbale, insulto, minacce. Ma, soprattutto, l’arma segreta: la voce sviante. Parlare, accusare, puntare il dito, ingiuriare senza mai dire perché, spostare l’attenzione sulla voce,

Achille trascina il corpo senza vita di Ettore attorno a Troia. Affresco della fine del XIX secolo nel palazzo dellAchilleion a Corfù, in Grecia. Immagine di dominio pubblico.
Achille trascina il corpo senza vita di Ettore attorno a Troia. Affresco della fine del XIX secolo nel palazzo dell'Achilleion a Corfù, in Grecia. Immagine di dominio pubblico.

sviarla dal nocciolo del problema. Accusare l’avversario di volerlo infangare per motivi politici.  Parlare del nulla per far parlare del nulla. Tremuli sono già caduti negli anni nemici illustri, come petali i rappresentanti europei riuniti nell’assalto guidato dal condottiero Schulz, come pere i giudici di Mediolanum, come sacchi di patate i sudditi, gli italiani. Ora toccherà al loro sommo sacerdote, il Presidente della Repubblica?

Kriptonite. Ma ogni supereroe è come Achille: ha un tallone vulnerabile. Il Nostro non regge le contraddizioni, soprattutto se massificate. Si contorce davanti ad esse, si inalbera, spalanca le fauci e vorace passa al contrattacco schiantando nemici e sconvolgendo l’esistenza di cronisti, giullari, teatranti. Cadono le teste di Biagi, Luttazzi, Santoro,  Guzzanti, Boffo, si ripulisce la scena dalla presenza di film pericolosi, come Videocracy. Ma le indomite schiere nemiche si riuniscono ora in orde selvagge, e chiedono la restituzione della tuta da supereroe. Da terre remote giungono barbari sanguinari: Financial Times e Wall Street Journal, Times e Guardian, Le Monde e Liberation, El Pais e Irish Times invadono l’Italia, si uniscono alle schiere ribelli e marciano contro il Cavaliere. Che sia la sua fine?

Storie, narrazioni, sguardi obliqui

↑ Grab this Headline Animator

Bookmark and Share

Annunci

Un pensiero su “Superman contro tutti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...