Un giallo alla Mondadori: Costanzo direttore

Sherlock Holmes (a destra) ed il dottor Watson.

È sempre un errore parlare male di un neo-assunto prima che costui incominci il suo lavoro, ma in questo caso cado volentieri in fallo.

Ieri Maurizio Costanzo ha annunciato sul blog Il giallo Mondadori di essere diventato il nuovo direttore responsabile dei Gialli Mondadori. Va a sostituire Sergio Altieri, ovvero Alan D. Altieri ed il suo ottimo lavoro. E la sua professionalità. Con cosa? Facciamocelo dire da lui stesso con il suo messaggio di presentazione:

Questa nomina che mi ha fatto ovviamente molto piacere, mi porta a dover spiegare come è accaduto. Ebbene le cose stanno così: non sono un appassionato di letteratura gialla comunque, ma ho da sempre coltivato la passione per Georges Simenon e per Rex Stout ovvero per gli autori di Maigret e di Nero Wolfe. Ho letto moltissimi altri gialli nella mia vita…

Ah beh, una scelta oculata quindi: al posto di uno scrittore affermato, un uomo non appassionato di letteratura gialla, amante di due autori classici del genere, e che ha letto “moltissimi” altri gialli… cioè: un buon lettore non elettrizzato dal genere ma con una certa frequentazione, a quanto pare di autori un po’ datati (niente da dire sulla qualità delle letture ovviamente, ma per dirigere una collana di questo tipo non si dovrebbe avere anche qualche conoscenza più recente?).

Quando Alfonso Signorini, che dirige “Chi” e “Sorrisi e Canzoni TV” a maggio del 2009 mi ha chiesto se me la sentivo di scrivere  15 racconti gialli ambientati nel mondo della televisione, non ho esitato, intricato all’idea di poter fare una sorta di Nero Costanzo. Nei mesi durante i quali ho scritto questi gialli ho ripensato alle letture fatte, sono tornato ad acquistare e a rileggere i Gialli Mondadori e quando del tutto casualmente, mi è stata offerta questa direzione, sulle prime ho pensato che sbagliassero persona e poi ho accettato per più motivi.

Ah, ma allora lo dice pure lui che è stato tutto casuale… e che bella referenza la commissione di Signorini… È d’altronde il sogno di ogni scrittore pubblicare racconti su Chi e Sorrisi. No, mi sa che la bilancia qui pende molto sul lato della professionalità del baffone incamiciato: su un piatto un autore che ha questo curriculum, sull’altro quindici raccontini… Ma vediamo perché il nostro avrebbe accettato:

Innanzitutto, per fare una attenta escursione nella letteratura gialla attuale, conoscere gli autori italiani di libri gialli nel convincimento che fra loro c’è sicuramente qualche “campione”

Lo ammette pure di non conoscere gli scrittori attuali…

e poi per misurarmi con una scommessa importante: portare alla lettura dei gialli Mondadori  quel pubblico più giovane, diciamo dai 40 anni in giù, che forse ha sempre avuto per anagrafe scarso rapporto con questo tipo di libri e che non ha trovato in televisione o nel cinema uno stimolo a questa particolare letteratura.

Oh sì, più lettori ggggiovani… Come se il genere non andasse sotto i quarant’anni, né in libreria, né in TV, né al cinema. Difatti Lucarelli, Dazieri, Camilleri, Perissinotto, Roversi (per parlare di alcuni dei nostri, ma naturalmente non dimentichiamo i maledetti scandinavi) li legge solo mio nonno, CSI e tutte le serie simili le si può vedere solo sui televisori degli ospizi e Guy Ritchie ha riportato Sherlock Holmes al cinema per divertire la Montalcini… È il solito pregiudizio: in Italia sotto ad una certa età non si legge. In Italia non ci sono sufficienti lettori.

L’interattività è la scommessa degli anni a venire e personalmente sono convinto che il telespettatore piuttosto che il lettore (di libro o di giornale) gradirebbe intervenire, esprimere una propria opinione, suggerire un passaggio della trama e non solo banalmente il nome dell’assassino.

Uno scaffale pieno di Librogame.

L’interattività! Ah diavolo di un Costanzo! Bisognerebbe proprio seguire il tuo intuito ed inventare, che ne so, il Web 2.0, i blog, Twitter, Facebook, l’iPhone, i Reader… oppure… un’idea geniale, sarebbe da scrivere un libro in cui sia il lettore a crearsi la trama con le sue scelte! Potremmo chiamarlo Librogame

Insomma questo e probabilmente altro oppure niente di questo e soltanto altro, per dirvi che con grande entusiasmo ho accettato l’incarico e mi accingo al lavoro alla ricerca di nuove emozioni.

Cioè ci hai preso per il culo?  Niente di quello sopra ma forse dell’altro? E cos’è quest’altro? Ma di cosa si sta parlando?

Speriamo in queste nuove emozioni…

Storie, narrazioni, sguardi obliqui

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