Il destino dei Forconi

I Forconi non andranno lontano. Continueranno ancora per un po’ a bloccare le città e a ostacolare la viabilità, grideranno i loro comizi in qualche piazza, marceranno su Roma il 18 dicembre e assedieranno le istituzioni. Lo faranno per una settimana ancora, forse due. Ci sarà clamore, romperanno le scatole. Ma dopo la capitale, sarà caduta libera. Il comitato 9dicembre2013 imploderà, l’attenzione scemerà, la forza esplosiva si ridurrà. Non mangeranno il panettone.

CONTINUA

Restaurazione

Bersani, Berlusconi e Monti incontrano Napolitano.
Bersani, Berlusconi e Monti incontrano Napolitano.

Vienna, 1814. Le grandi potenze europee (Russia, Austria, Prussia, Gran Bretagna) organizzano un congresso per riassettare l’Europa dopo il devasto Napoleonico. L’obbiettivo è reazionario: cancellare il passaggio del cane francese e ripulire l’aria dal vento fresco delle idee rivoluzionarie. Le obsolete famiglie regnanti si riappropriano dei loro troni e le nazioni siglano la Santa Alleanza per scongiurare e combattere insieme le ribellioni.
L’Ancien Régime viene restaurato, ma è tardi: la triade composta da libertà, fraternità e uguaglianza serpeggia in tutto il continente.

La mente dietro a tutto: Massimo D'Alema.
La mente dietro a tutto: Massimo D’Alema.

Roma, 2013. Bersani, Berlusconi e Monti incontrano Napolitano per riassettare l’Italia dopo il devasto Grillino. L’obbiettivo è reazionario: cancellare il passaggio del cane ligure e ripulire l’aria dal vento fresco delle idee di cambiamento. Gli obsoleti partiti si riappropriano delle loro poltrone e siglano un patto per mantenere Napolitano al Quirinale, formare un governo con obbiettivi comuni e combattere il M5S.
L’Ancien Régime viene restaurato, ma è tardi: la triade composta da cambiamento, legalità e giustizia serpeggia in tutta la penisola.

N.b.: come l’autore ritiene che Napoleone abbia tradito gli ideali rivoluzionari comportandosi come un despota brutale, così egli non è un grillino.

Strategie di piazza

Indignados. Roma, 15 ottobre 2011. Foto di msako23, licenza CC 2.0

Gli indignati ce l’hanno con il blocco nero che si è preso la piazza, gli obiettivi dei fotografi e l’attenzione tutta. La politica ce l’ha con i teppisti e ha sguinzagliato i suoi paladini per tutto lo stivale a mettere sottosopra i centri sociali. L’opposizione ce l’ha con il governo e con lo spazio lasciato per strada ai violenti. Gli agenti di polizia ce l’hanno con il Ministero dell’Interno perché ha impedito loro di caricare la folla dal volto coperto e di “ingrassare le ruote dei

continua