Strategie di piazza

Indignados. Roma, 15 ottobre 2011. Foto di msako23, licenza CC 2.0

Gli indignati ce l’hanno con il blocco nero che si è preso la piazza, gli obiettivi dei fotografi e l’attenzione tutta. La politica ce l’ha con i teppisti e ha sguinzagliato i suoi paladini per tutto lo stivale a mettere sottosopra i centri sociali. L’opposizione ce l’ha con il governo e con lo spazio lasciato per strada ai violenti. Gli agenti di polizia ce l’hanno con il Ministero dell’Interno perché ha impedito loro di caricare la folla dal volto coperto e di “ingrassare le ruote dei

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Agenti provocatori

Questo articolo è stato pubblicato dalla rivista web Nulla dies sine linea.

Francesco Cossiga. Foto: Presidenza della Repubblica.

Il 23 ottobre 2008 Andrea Cangini curò un’intervista per il Quotidiano Nazionale a Francesco Cossiga, ex ministro dell’Interno, ex presidente del Consiglio, ex presidente del Senato ed ex presidente della Repubblica. Il senatore a vita, interpellato a proposito della minaccia di Berlusconi di usare la forza contro le proteste studentesche e preoccupato dal secondo lui probabile ritorno del terrorismo, lasciò una serie di consigli a Maroni.

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle

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