Il mucchio selvaggio

Cassidy's mugshot from the Wyoming Territorial...

Butch Cassidy, Wyoming Territorial Prison, Laramie, Wyoming, 1894. Immagine di dominio pubblico.

Questo articolo è dedicato a Diana e Roberto.

Robert LeRoy Parker nacque nel 1866 nello Utah, Stati Uniti, da genitori immigrati dall’Inghilterra per via delle persecuzioni anti-mormoniche. Abbandonò la famiglia e i dodici fratelli che era un ragazzo. Lavorò in diversi ranch, quindi conobbe Mike Cassidy, un ladro di cavalli e bestiame, e fu macellaio. Da qui il soprannome che lo accompagnò nella leggenda, Butch, e il cognome che prese in onore dell’amico, Cassidy.
A quattordici anni entrò ufficialmente e suo malgrado nel mondo del crimine: rubò un paio di jeans e una torta in un negozio chiuso, lasciando in cambio un pagherò. Fu comunque denunciato. A 18 anni consegnava cavalli rubati e faceva il cowboy fra Colorado, Wyoming e Montana. A 21 anni continua

Scontri, sondaggi ed encomi

Fotografia di Luca Perino.

La strategia adottata per contrastare il movimento NoTav è trasparente e limpida come acqua di fonte: screditare i manifestanti provocando reazioni violente e creando ad arte casi inventati-ingigantiti manipolando l’opinione pubblica tramite la connivenza dei media e la diffusione di informazioni false o distorte. Quello che è successo dalla continua

Granada

Alhambra, Granada, gennaio 2012. Fotografia di Valeria Contartese.

Nel 1236 Ferdinando III di Castiglia ”Il Santo” prese Cordova, dal 711 capitale prima dell’emirato e poi del califfato arabo di al-Andalus. Due anni dopo Muḥammad ibn Yūsuf ibn Nāsr ”Il Rosso” entrò trionfante a Granada dando origine alla dinastia Nasride e fondando l’ultimo sultanato in terra iberica a reggere la reconquista cristiana.
Per garantire l’esistenza del suo emirato, esteso dallo stretto di Gibilterra fino alla costa mediterranea di Almeria, Muhammad ibn Nasr venne a patti con i castigliani, offrendo loro il suo appoggio nella conquista della Siviglia musulmana. In cambio fu continua

ACAB

Dopo la serie televisiva Romanzo Criminale Stefano Sollima passa al cinema e realizza un film potente, adrenalinico, lucido e crudo. ACAB (l’acronimo di All Cops Are Bastards, espressione coniata dagli skinheads inglesi degli anni ottanta e che trovate bombolettata più o meno su ogni muro a un tiro di monetina dalle gradinate degli stadi italiani) riesce a tenere lo spettatore avvinghiato alla poltroncina e a mostrare il mondo con gli occhi di un celerino con il filtro della visiera e dello scudo in plexiglas senza che questi si identifichi nei personaggi o simpatizzi per essi. È privo di buonismo, vittimismo e retorica. Esattamente come il libro omonimo di Bonini a cui si ispira nello continua

No tav, paramilitari e pagliacci

Dopo il rastrellamento dei no tav e le insinuazioni della digos e della stampa, i valsusini scendono sulla città in migliaia e manifestano a Torino oggi, sabato 28 gennaio 2011. Il corteo era già stato organizzato da tempo, ma dopo i fatti della settimana ha un senso maggiore: dimostrare che sono ancora lì, che non sono intimiditi e che non sono un esercito irregolare armato come nel medioevo schierato contro lo Stato.

Nevica quando esco da lavoro, e con continua